Villa Cesana a Novedrate

16 aprile 2016 - Visita a cura del Garden Club Monza


La villa nasce nel 1704 per desiderio di un ricco borghese. A. F. Manni, proprietario dei terreni circostanti, in forma più modesta di quanto risulterà in seguito con successivi passaggi di proprietà.La villa venne ceduta ad un agiato commerciante milanese Antonio Toni, il quale nel 1803 rivendette il complesso al conte Giacomo Taverna, illustre rappresentante del patriziato milanese.

Dopo il 1820 iniziarono diversi lavori trasformando l’edificio da abitazione rustica a dimora di villeggiatura. Nel 1847 venne abbattuta una modesta costruzione  e sostituita con un secondo braccio più piccolo destinato a scuderie e fienili. Nel 1830, alla costruzione di una piccola corte adibita ad uso civile per i dipendenti vennero aggiunte nuove scuderie. I Taverna , trasformarono i terreni più prossimi all’edificio in giardini all’italiana, e quelli più lontani in parco costruendovi un roccolo per la caccia.

Nel 1871, la villa passò ai marchesi Isimbardi . Nel 1907 la villa subì il suo più consistente rimaneggiamento, che le dette l’aspetto attuale con progetto dell’architetto Emilio Alemagna. Il parco in stile italiano con viali ampi e rettilinei, venne convertito allo stile inglese.

L’ultimo proprietario fu il barone Rinaldo Cesana che cedette la villa alla IBM negli anni 70. Con l'IBM la Villa assunse funzioni di rappresentanza poichè per l'attività del Centro di Istruzione (scopo dell'acquisto della proprietà) si svolgeva in un nuovo moderno edificio costruito nell'area sud-est del parco. L'IBM abbandonò Novedrate nei primi anni 2000.

Attualmente tale nuovo edificio viene utilizzato da un istituto universitario che provvede istruzione a distanza. La Villa e il Parco non vengono utilizzati in nessun modo.

Dettagli storici-architettonici

Foto della visita