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Ricordo di Antonio Grosso

Domenica scorsa, all’età di 84 anni ci ha lasciati

ANTONIO GROSSO

una bella figura di monzese adottivo, che val la pena di ricordare per la intensa attività pubblica svolta nella nostra città nell’arco di quasi quarant’anni.

Proveniva da una famiglia che per l’attività del padre – ufficiale di marina, medaglia d’oro al v.m. scomparso nella tragica battaglia di Capo Matapan – lo porta nei primi anni a soggiornare in varie città.

E' rimasto molto legato al periodo trascorso a Venezia, dove risiedeva parte della famiglia, e dove matura al termine del conflitto la sua convinzione laica della politica a seguito dei contatti con gruppi vicini al “Mondo” di Pannunzio.

In lui i tratti signorili, un po’ salottieri della vita pubblica veneziana, (il piacere della conversazione, il rispetto delle buone maniere nei rapporti interpersonali) unitamente ad una specchiata onestà rimarranno le caratteristiche del suo modo di far politica.

Entra nel dibattito politico cittadino ai tempi dei Decreti delegati per la scuola a metà degli anni settanta, si avvicina al PRI, nel quale milita e svolge ininterrottamente per quasi 30 anni una intensa attività che lo vede ricoprire per diversi anni l’incarico di segretario cittadino e poi membro della segreteria provinciale milanese.

Assume incarichi amministrativi nelle aziende municipalizzate con la vice-presidenza della Centrale del latte e poi, per un decennio ricopre la presidenza dell’Agam.

Il suo amore per Monza lo porta anche ad occuparsi della vita culturale cittadina; è tra i fondatori di NOVALUNA , e per molti anni partecipa al direttivo del MUSEO ETNOLOGICO; per tradizione famigliare è molto vicino e partecipe alle iniziative dell’Ass. Marinai d’Italia.

Negli ultimi anni riduce progressivamente il suo impegno ma non cessa l’interesse per la vita politica e culturale della città che segue sempre con molta attenzione , mantenendo rapporti personali con chi svolge ancora ruoli operativi.

Piangiamo oggi la scomparsa di un personaggio che con discrezione ha dato molto alla nostra città. 

Monza,       gennaio 2011

        (gc)